{"id":504,"date":"2008-10-27T21:15:08","date_gmt":"2008-10-27T21:15:08","guid":{"rendered":"http:\/\/orthodoxonline.org\/theology\/orthodox-library\/the-church-and-liturgy\/divine-liturgy-explained\/"},"modified":"2008-10-27T21:15:08","modified_gmt":"2008-10-27T21:15:08","slug":"divine-liturgy-explained","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.orthodoxonline.org\/theology\/it\/orthodox-library\/the-church-and-liturgy\/divine-liturgy-explained\/","title":{"rendered":"Spiegazione della Divina Liturgia"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Regno della Trinit\u00e0:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La Messa divina \u00e8 il segreto della presenza di Cristo, e quindi \u00e8 rivelazione del regno beato \u00abregno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb, perch\u00e9 la presenza di Cristo \u00e8 la stessa cosa del regno di Dio. Questa presenza trasforma la terra in cielo.<\/p>\n<p>Il luogo in cui i credenti si riuniscono per rendere grazie al Signore \u00e8 \u201cla dimora dei Suoi angeli, la dimora degli arcangeli, il regno di Dio, il cielo stesso\u201d.<\/p>\n<p>La meta del viaggio della nostra vita \u00e8 il Regno. Benediciamo Dio, cio\u00e8 dichiariamo che Egli \u00e8 la nostra meta, la meta della nostra vita e la meta di tutta la creazione.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Il sacerdote fa questo annuncio mentre fa il segno della croce nel Vangelo. La prima opera che compie il sacerdote \u00e8 la croce. La Messa Divina \u00e8 il Regno di Dio, al quale conduce la croce, dalla quale \u00e8 appeso il Re della Gloria.<\/p>\n<p>La croce \u00e8 la prova che solo Cristo \u00e8 il vero Re. Attraverso la croce Egli ci ha aperto il Regno.<\/p>\n<p>Il popolo dice \u201cAmen\u201d come segno di accettazione della verit\u00e0 contenuta nella dichiarazione del sacerdote ed esprime il desiderio di assaporare il Regno: \u201cAmen\u201d in ebraico significa \u201cveramente\u201d.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I principali studenti della pace:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la litania pi\u00f9 lunga della Divina Liturgia.<\/p>\n<p>\u201cIn pace chiediamo al Signore\u201d. Attraverso il peccato, l&#039;uomo \u00e8 entrato nel caos, nella divisione e nel peccato, ma Cristo ha riportato l&#039;uomo all&#039;unit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima cosa che chiediamo a Dio \u00e8 la pace, e la pace qui non \u00e8 la pace che gli uomini fanno con i loro capricci, ma la pace che viene dall&#039;alto, perch\u00e9 Cristo \u00e8 venuto a noi dall&#039;alto per mandarci la pace vera che restituisce sicurezza a chi \u00e8 in difficolt\u00e0 anima, pace che accoglie ogni anima pentita e ritornante. .<\/p>\n<p>\u201cPace in tutto il mondo\u201d<\/p>\n<p>Chiediamo a Dio che il mondo sia in una pace permanente e stabile, e questa si ottiene con la pace suprema, e tutto questo affinch\u00e9 la Chiesa sia salda di fronte alle tentazioni del maligno che vuole dividere la Chiesa. Quanto all&#039;unit\u00e0 di tutti, questa risulta dal vincolo dello spirito, vincolo della pace, e secondo san Paolo apostolo: \u00abFratelli, sforzatevi di conservare l&#039;unit\u00e0 dello Spirito nel vincolo della pace\u00bb, cio\u00e8 che siamo legati gli uni agli altri nel vincolo dell&#039;amore, il vincolo di Cristo Salvatore, e cos\u00ec tutti ci prepariamo alla Comunione, e cos\u00ec viviamo anche la pace interiore con noi stessi e la pace esteriore con Dio e con gli altri, e cos\u00ec siamo diventati un vaso degno di ricevere Cristo dentro di noi.<\/p>\n<p>\u201cPer il bene di questa casa...\u201d<\/p>\n<p>Quando una persona entra in chiesa, entra in paradiso alla presenza di Dio, e l\u00ec il credente deve comunicare con Dio con fede e piet\u00e0 perch\u00e9 il servizio qui \u00e8 il servizio dell&#039;Iddio Altissimo, nostro Creatore e Salvatore.<\/p>\n<p>\u2020 \u201cPer amore del Padre nostro e del nostro Sommo Sacerdote...\u201d<\/p>\n<p>Nel primo periodo dell&#039;epoca bizantina, la Divina Liturgia iniziava con il ciclo minore come lo conosciamo oggi nella Messa. Il primo movimento liturgico era l&#039;ingresso del vescovo in chiesa, seguito dall&#039;indossamento della veste sacerdotale al centro del chiesa, come tante volte accade oggi e prima dell&#039;inizio della Divina Liturgia. Il processo del vescovo che indossa la veste raffigura l&#039;evento dell&#039;incarnazione del Verbo, e il vescovo rappresenta Cristo o \u00e8 l&#039;icona vivente del Signore.<\/p>\n<p>\u2020 \u201cPer il bene di questa citt\u00e0...\u201d<\/p>\n<p>Chiediamo la citt\u00e0 in cui viviamo (il luogo) e ogni luogo del mondo. San Massimo il Confessore dice: \u201cL\u2019amore perfetto si estende equamente a tutti gli uomini\u201d. E quindi preghiamo per il luogo in cui viviamo e per il mondo intero.<\/p>\n<p>\u2020 \u201cPer amore dell&#039;aria temperata... e della fertilit\u00e0 della terra con frutti, e per amore degli ammalati, dei sofferenti, dei prigionieri e dei viandanti...\u201d<\/p>\n<p>Notiamo qui il pensiero della Chiesa per ogni singola persona, ovunque si trovi e in qualunque condizione si trovi: la Chiesa desidera rivolgersi a ciascuno individualmente e pregare per lui e perch\u00e9 Dio gli fornisca tutti i mezzi per una vita soddisfacente e felice. .<\/p>\n<p>\u2020 \u201cPer liberarci da ogni angoscia e ira..<\/p>\n<p>Chiediamo a Dio che ci protegga da tutti i pericoli e le tentazioni del male (il peccato e il piacere umano sono accompagnati dal dolore). Dio ha permesso che una persona provi dolore per guarire dalla ferita del peccato. Il dolore non \u00e8 una punizione, ma piuttosto una medicina adatta allo stato di peccato in cui vive la persona, poich\u00e9 la sua condizione era conseguenza del peccato.<\/p>\n<p>Camminiamo attraverso le tribolazioni verso il Regno di Dio, \u201cperch\u00e9 attraverso molte tribolazioni dobbiamo entrare in esso\u201d. Tuttavia, ogni disciplina nel presente non sembra essere per la gioia, ma per il dolore, ma alla fine produce frutti \u201cpacifici\u201d. di giustizia per coloro che in essa sono domati.<\/p>\n<p>\u2020 A tutte queste richieste la gente risponde: \u201cSignore, abbi piet\u00e0\u201d. Questa risposta semplice porta con s\u00e9 tutta la teologia e tutto il pensiero cristiano. \u201cAbbi piet\u00e0\u201d dal verbo abbi piet\u00e0, e questo verbo in ebraico significa misericordia, bont\u00e0, compassione e bont\u00e0, cio\u00e8 chiediamo a Dio di concederci tutta la sua misericordia.<\/p>\n<p>\u2020 Dopo aver menzionato il Santissimo, salutiamoci....<\/p>\n<p>Chiediamo cio\u00e8 l&#039;aiuto della Madre di Dio e di tutti i santi affinch\u00e9 possiamo affidare la nostra vita e noi stessi al Signore, e come la Vergine stessa ha promesso, cos\u00ec imitiamola, ponendoci come servi della Signore. \u201cEccomi la serva del Signore\u201d. Ecco un insegnamento unico che ci affidiamo gli uni agli altri. Ogni credente \u00e8 responsabile dell&#039;altro perch\u00e9 dobbiamo cercare il bene per gli altri come per noi stessi secondo ci\u00f2 che abbiamo imparato da Cristo.<\/p>\n<p>\u2020 Successivamente, il sacerdote recita Afshin, terminando con una dichiarazione trinitaria: &quot;Poich\u00e9 a te \u00e8 dovuta ogni glorificazione, onore e prostrazione, o Padre, Figlio e Spirito Santo&quot;.<\/p>\n<p>I \u201cfedeli con noi\u201d riuniti in chiesa sono coloro che hanno accettato l\u2019invito divino alla cena, sono venuti per partecipare alla presenza divina trinitaria e alla partecipazione a questo servizio, e qui la parola \u201cAmen\u201d viene a confermare che il popolo cercare e preparare ogni individuo affinch\u00e9 sia una casa santa per Dio.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u2021 Endofoni:<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cPer l\u2019intercessione della Madre di Dio, o Salvatore, salvaci\u201d.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>In questo inno c&#039;\u00e8 un insegnamento dottrinale sull&#039;intercessione della Madre di Dio. Chiediamo l&#039;intercessione della Madre di Dio, la Vergine Maria, affinch\u00e9 Ges\u00f9 ci salvi (la richiesta della madre \u00e8 potente davanti al Signore), con l&#039;accento che la salvezza viene da Cristo Dio. Quanto alla Vergine Maria e ai santi, essi intercedono per noi davanti al Signore. I santi non sono intermediari nel senso proprio. Il significato letterale della parola \u00e8: &quot;Perch\u00e9 c&#039;\u00e8 uno Dio e un solo mediatore tra Dio e gli uomini, che \u00e8 l&#039;uomo Ges\u00f9 Cristo\u201d (1 Timoteo 2:5). Cristo \u00e8 l&#039;unico mediatore, ma i santi sono torrenti vivi attraverso i quali scorre la grazia dell&#039;unico Redentore.<\/p>\n<p>L&#039;intercessione dei santi trae la sua verit\u00e0 dalla comunione che unisce i credenti - membra del corpo di Cristo -, come le membra si servono tra loro nell&#039;unit\u00e0 del corpo (1 Cor 12), cos\u00ec i credenti pregano, come scrive l&#039;apostolo Giacomo nella sua lettera: \u00abLa supplica del giusto ha una grande forza nel suo effetto\u00bb (5,16).<\/p>\n<p>La Vergine Maria \u00e8 diventata nostra madre perch\u00e9 ha dato alla luce Cristo, che ha voluto farsi fratello di ciascuno di noi nel suo corpo, e perch\u00e9 \u00e8 nostra madre che guarda il nostro bisogno e lo eleva al Signore, ecco perch\u00e9 \u00e8 giustamente chiamata la fervente intercessore e rifugio del mondo.<\/p>\n<p>- Ancora e ancora in pace chiediamo al Signore...<\/p>\n<p>Questa richiesta non vuole essere una ripetizione della precedente, ma non ci stanchiamo di ripetere le stesse parole al Signore, possiamo chiedere le stesse cose e quando il suo amore ce le concede, allora ci accorgiamo che sono non sono pi\u00f9 quelli che avevamo. Ribadiamo la richiesta di ottenere la pace che viene dall&#039;alto, per essere pi\u00f9 preparati a partecipare alla mensa del Signore.<\/p>\n<p>- &quot;Benedici la tua eredit\u00e0&quot; di Afshin Al-Andifon.<\/p>\n<p>Dice il Crisostomo: \u201cNella Messa Divina stiamo davanti alla Santa Mensa\u201d con gioia, ringraziando Dio e il Padre che ci ha abilitati a condividere nella luce l&#039;eredit\u00e0 dei santi.\u201cE Cristo \u00e8 anche l&#039;eredit\u00e0 di tutti gli esseri umani. Offriamo Cristo ad ogni essere umano sulla terra.<\/p>\n<p>La seconda antifona:<\/p>\n<ol>\n<li value=\"2\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cSalvaci, Figlio di Dio, che... \u00c8 risorto dai morti\u201d.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>Un inno dottrinale in cui dichiariamo che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Figlio di Dio e che la salvezza \u00e8 ottenuta per noi solo dal Figlio di Dio risorto dai morti, perch\u00e9 colui che verr\u00e0 e giudicher\u00e0 il mondo \u00e8 Cristo, il Figlio di Dio, che ha vinto Satana attraverso la sua morte e risurrezione. Riconosciamo che Cristo, il \u201cFiglio di Dio\u201d, \u00e8 una pietra. La pietra angolare, la pietra della nostra fede su cui \u00e8 edificata la chiesa. \u201cSu questa roccia edificher\u00f2 la mia Chiesa\u201d, perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 un prolungamento dell\u2019incarnazione di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cOh Parola di Dio...\u201d<\/p>\n<p>Egli incarn\u00f2 Colui al cui sguardo tremano i Cherubini e i Serafini, e si compiacque di assumere la forma di un servo che tutto cre\u00f2 con una parola di Lui. Ges\u00f9 Cristo si compiacque di abitare nel grembo della Madre di Dio, incarnato di Lei, per ottenerci la vittoria sul malvagio Satana, affinch\u00e9 possiamo vincere il male, il male e la morte.<\/p>\n<p>Questo inno, che \u00e8 una sintesi della dottrina ortodossa (ortodossa), risale agli inizi del VI secolo circa (536 d.C.). Cristo comp\u00ec il processo di gestione divina attraverso l&#039;incarnazione, morte e risurrezione senza abbandonare la sua gloria divina, senza abbandonando la sua divinit\u00e0. Questo inno \u00e8 nella Messa dei catecumeni. Prima del Vangelo somiglia alla Costituzione della fede (Credo in un solo Dio...), nella Messa dei credenti e prima del discorso essenziale e della Comunione. Qui emerge la somiglianza tra la Messa dei catecumeni, che si fonda sulla parola detta e dichiarata, e la Messa dei credenti, che si fonda sulla Parola incarnata nell&#039;Eucaristia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Accesso:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dopo l&#039;annuncio, il coro intona il Tar and Bar della Resurrezione, cio\u00e8 l&#039;inno della vittoria e della vittoria sulla morte, secondo la melodia della settimana ovvero il Tar and Bar dell&#039;Eid o del santo che si celebra. Durante questa processione, il sacerdote si prostra tre volte davanti alla mensa, accetta il Vangelo, lo porta in giro in processione e si dirige verso la porta reale del tempio, preceduto dalle candele e dalla croce. Questa voce \u00e8 chiamata isodon (voce) o piccola voce.<\/p>\n<p>Fino al VII secolo, la Divina Liturgia iniziava con l&#039;introduzione del Santo Vangelo (Isodon), e il sacerdote indossava la sua veste sacerdotale nel luogo dove erano custoditi gli strumenti della chiesa, da l\u00ec prendeva il Vangelo ed entrava con il credenti nella navata della chiesa, e il vescovo indossava la sua veste davanti ai credenti e poi entrava nel tempio.<\/p>\n<p>La candela davanti al Vangelo rimanda a Giovanni Battista, la lampada che splende, e l&#039;ingresso significa che il sacerdote si eleva dalle cose terrene al Regno di Dio per essere l&#039;anello di congiunzione tra Dio e il popolo, e ad ogni ingresso si entra nel Regno per ascendere a Dio. &quot;Fai in modo che il nostro ingresso sia unito all&#039;ingresso dei santi angeli che partecipano con noi al Servizio e glorificano la tua bont\u00e0 con noi.&quot; Qui, Al-Afshin \u00e8 nella forma plurale, che significa che tutti noi entriamo regno, e simboleggia anche l&#039;uscita di Cristo a predicare la buona novella nel mondo.<\/p>\n<p>La piccola isodone \u00e8 un&#039;immagine della venuta di Cristo nel mondo per essere la luce del mondo, predicando la buona notizia del regno, che se accettiamo, ritorneremo nel regno.<\/p>\n<p>\u2020 Giunto il sacerdote davanti alla Porta Reale, benedice il tempio, facendo il segno della croce e dicendo: \u201cBenedetto l&#039;ingresso dei tuoi santi in ogni tempo...\u201d riferendosi all&#039;ingresso del popolo di Dio nel regno. La particolarit\u00e0 di questa benedizione \u00e8 \u201cl\u2019ingresso dei vostri santi\u201d, cio\u00e8 del popolo di Dio. Ges\u00f9 ci ha chiamati ad essere santi come Lui \u00e8 santo, e questo ha capito l\u2019apostolo Paolo e si \u00e8 rivolto ai credenti in tante chiese e lettere\u201d ai santi che sono a Efeso\u00bb (1,1).<\/p>\n<p>\u2020 Il sacerdote Isodicon dice: \u201cL&#039;ingresso speciale\u201d, che \u00e8 nei giorni ordinari: \u201cVenite, prostriamoci e inginocchiamoci davanti a Cristo, nostro Re e Dio\u2026\u201d. Differisce a seconda della festa che celebriamo. Qui ci prostriamo a Cristo, nostro Re e Dio, consapevoli che non c&#039;\u00e8 altro re sui nostri cuori, ed Egli ci introduce nel suo Regno, dove lo gusteremo come parola dichiarata (il Vangelo), e l&#039;altro lo ricevere nella forma del Suo corpo e sangue divino.<\/p>\n<p>\u2020 Il sacerdote pone la Sacra Bibbia sulla Sacra Mensa.<\/p>\n<p>\u2020 I coristi continuano a cantare i tropari e il tropario del padrone della chiesa, alla cui intercessione chiediamo sempre in ogni messa.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Trisagiani:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il sacerdote dichiara: &quot;Poich\u00e9 tu sei santo, o nostro Dio, e a te mandiamo gloria...&quot; e il coro canta: &quot;Santo \u00e8 Dio...&quot; o quello che \u00e8 noto come il Tri-Inno Santo. il sacerdote Afshin recita il Trisagio, che san Germano interpreta dicendo: \u201cSanto \u00e8 Dio, cio\u00e8 il Padre\u201d. Santo \u00e8 il Forte, cio\u00e8 il Figlio e il Verbo, perch\u00e9 ha frenato Satana che era potente contro di noi, e con la croce ha abolito coloro che avevano il potere della morte, e ci ha dato la vita, la potenza e il potere per calpestarlo. . Santo \u00e8 l\u2019Immortale, cio\u00e8 lo Spirito Santo che d\u00e0 la vita a tutta la creazione\u201d.<\/p>\n<p>La parola \u201csanto\u201d \u00e8 menzionata tre volte in questo canto, che \u00e8 il canto degli angeli (Isaia 6:2) e (Apocalisse 4:8), e le parole: Dio - il forte - che non muore, vengono da Davide il profeta, che disse: \u00abL&#039;anima mia ha sete di Dio, del Dio forte e vivente\u00bb (Sal 42,2).<\/p>\n<p>La chiesa combin\u00f2 il salmo e la lode angelica e aggiunse la sua richiesta: \u201cAbbi piet\u00e0 di noi\u201d, per mostrare la compatibilit\u00e0 dei due patti, angeli e esseri umani all\u2019interno della chiesa.<\/p>\n<p>Nel cantare l&#039;inno (Il Santo Triangolo), il sacerdote si avvicina all&#039;altare e dice: &quot;Beato colui che viene nel nome del Signore.&quot; Poi benedice la cattedrale dicendo: &quot;Beato te sul trono della gloria del tuo regno, tu che siedi sempre sui cherubini\u2026\u201d. Se \u00e8 presente il vescovo, benedice la cattedrale, e c&#039;\u00e8 un insegnamento che si ascende gradualmente dal mondo all&#039;interno della chiesa, alla porta reale, al luogo del trono, che rappresenta il trono di Dio, il trono di Cristo, e in alcune chiese c&#039;\u00e8 l&#039;usanza che il vescovo si sieda sul trono della cattedrale, benedicendo il popolo su di esso.<\/p>\n<p>\u2020 Il vescovo benedice il popolo dalla Porta Regia con il \u201ctricari\u201d, cio\u00e8 il candelabro a tre candele che indica la Santissima Trinit\u00e0, e il \u201ctricari\u201d, cio\u00e8 il candelabro a due candele che simboleggia la natura umana e divina di Cristo.Prega che Dio si prenda cura della sua chiesa, e il vescovo, essendo immagine di Cristo, benedice, chiede e intercede presso il Signore.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Prokimenn:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 la recitazione di un versetto dei Salmi prima di leggere il capitolo del messaggio. Il lettore dice che il Procimenon \u00e8 perch\u00e9 ci introduce al segreto della parola. San Germano dice: &quot;Si riferisce alla rivelazione dei segreti divini e la precedente preannuncia della presenza del Re, cio\u00e8 di Cristo. Perci\u00f2 il Procimenone usa gli stich\u00f3n dei Salmi perch\u00e9 ci parlano delle grandi cose di Dio\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>\u2021 il messaggio:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il messaggio \u00e8 tratto dagli Atti degli Apostoli o dalle Epistole, e questo messaggio contiene gli insegnamenti dottrinali e spirituali ispirati da Dio e le risposte ai problemi che si presentavano in quel tempo e che si presentano tuttora. Il messaggio pu\u00f2 coincidere con un evento, una festa o un santo che celebriamo in quel giorno, oppure pu\u00f2 essere organizzato secondo le domeniche e consecutivamente secondo un ordine specifico.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>\u2021 Al-Afshin:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Durante la lettura del messaggio, il sacerdote Afshin recita prima del Vangelo: &quot;Splendi nei nostri cuori la luce pura, la luce della tua conoscenza divina... e apri gli occhi della nostra mente affinch\u00e9 possiamo comprendere gli insegnamenti del tuo Vangelo...&quot;. Il Vangelo \u00e8 compreso nella sua profondit\u00e0 ed essenza solo da colui che ha aperto il suo cuore a Dio ed \u00e8 illuminato dalla luce di Dio. Chiediamo a Dio che ci dia la grazia affinch\u00e9 il corpo e l&#039;anima diventino perfetti in armonia attraverso l&#039;illuminazione alla luce della Parola divina che ci sar\u00e0 letta.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>\u2021Hallariani:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla fine del messaggio, il sacerdote saluta il lettore e canta \u201cAlleluia\u201d, che \u00e8 una parola ebraica che significa (Alleluia a Dio). \u00c8 un invito a lodare Dio e a gioire perch\u00e9 Egli ci apparir\u00e0 tra breve. la parola del Vangelo che verr\u00e0 letta ai nostri orecchi, cio\u00e8 \u00e8 una reazione alla Sua venuta. \u00c8 un inno di lode e di omaggio alla rivelazione divina che ci sveler\u00e0 la rivelazione di Ges\u00f9 Cristo alla sua Chiesa.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Fumigazione:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Chiesa non accett\u00f2 subito questo atto rituale, perch\u00e9 era comune a molte religioni, e ben presto entr\u00f2 nella liturgia e divenne una pratica rituale religiosa molto ordinaria, con la brace e l&#039;incenso che si trasformavano in un profumo gradevole e il fumo saliva verso il cielo.<\/p>\n<p>L&#039;incenso veniva eseguito durante il canto dell&#039;Alleluia, ma ora durante la lettura del messaggio, e soprattutto quando si canta il Santo di Dio finale, il sacerdote benedice l&#039;incenso e incensa la Sacra Tavola, l&#039;altare, le icone e il persone dalla Porta Reale.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Evshin prima del Vangelo:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa preghiera occupa nel mistero della Parola Divina lo stesso posto dell&#039;invocazione dello Spirito Santo nell&#039;Anafora, nella quale chiede al Padre di inviare il suo Santo Spirito. Comprendere e accogliere la Parola Divina non \u00e8 soggetto solo alla nostra volont\u00e0: la condizione fondamentale per la comprensione \u00e8 che i nostri \u201cocchi spirituali\u201d si aprano segretamente e che lo Spirito Santo scenda su di noi, e ci\u00f2 \u00e8 attestato dalla benedizione impartita al diacono per leggere la Parola Divina.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Lettura della Bibbia:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella sessione minore, il sacerdote alza il Vangelo, coprendosi con esso il volto, per mostrare ai credenti il volto di Cristo, poi, leggendo il Santo Vangelo, presenta la sua bocca alla \u201cParola\u201d affinch\u00e9 i credenti possano ascoltare \u201cla Parola\u201d. Quindi, al posto del sacerdote, le persone vedono Cristo e attraverso la sua bocca sentiamo la sua voce, \u201cla voce di Cristo\u201d. Attraverso il nobile Vangelo vediamo Cristo in mezzo a noi e lo sentiamo chiamarci al suo regno.<\/p>\n<p>Il Vangelo nella tradizione ortodossa non \u00e8 solo parte della liturgia come materiale di lettura, ma \u00e8 un libro che rispettiamo e onoriamo come un&#039;icona e una tavola, per questo lo incensiamo e con esso benediciamo il popolo di Dio.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Sapienza: Siamo retti:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dobbiamo elevare la nostra mente al di sopra dei livelli terreni per poter comprendere la parola di Dio. Il sacerdote deve dialogare con Dio con zelo fervente e piet\u00e0. Il corpo in posizione eretta \u00e8 il primo segno di zelo e di piet\u00e0, perch\u00e9 questo \u00e8 il posizione dei supplicanti, questa \u00e8 la posizione del servo attratto dal suo padrone per correre subito a servirlo.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>Pace a tutti voi:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dare la pace al sacerdote significa concedere la grazia della non-passione da parte di Dio ai credenti che lottano per la liberazione dalle passioni. Cristo \u00e8 nelle mani e nella bocca del sacerdote, concedendo all&#039;anima del lottatore la pace che viene dall&#039;alto. il nome di Cristo, anzi, Cristo \u00e8 la pace stessa. Questo saluto di pace precede ogni nuova sezione della Liturgia eucaristica, poich\u00e9 viene data prima della lettura della Parola Divina. . E il santo bacio della pace. . E la distribuzione delle cose sante... per ricordarci ogni volta che Cristo \u00e8 \u201cin mezzo a noi\u201d e Lui stesso presiede la nostra Messa Divina perch\u00e9 \u00e8 \u201ccolui che porta, colui che offre, colui che riceve e il uno che distribuisce\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>E per la tua anima:<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le persone che ricevono la benedizione della pace dal sacerdote pregano per loro, perch\u00e9 sono padre e pastore, affinch\u00e9 anche loro possano raccogliere la pace di Dio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sermone, lezione sacra:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La buona notizia viene a testimoniare che la Parola divina \u00e8 stata ascoltata, compresa e accolta.La predica \u00e8 organicamente legata alla lettura della Sacra Bibbia, e nella Chiesa primitiva faceva parte della \u201criunione comunitaria\u201d e dell&#039;essenziale momento liturgico. opera della chiesa e la testimonianza permanente dello Spirito Santo che vive nella chiesa e la guida a tutta la verit\u00e0\u00bb (Giovanni 13:16).<\/p>\n<p>Ci sono due aspetti della predicazione:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>1- Completa il dono dell&#039;insegnamento che \u00e8 stato dato al sacerdote per svolgere il suo servizio nell&#039;insegnamento alla comunit\u00e0.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>2- Il servizio didattico del clero non \u00e8 separato dalla comunit\u00e0, che \u00e8 la fonte della sua grazia.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il dono dell&#039;evangelizzazione non \u00e8 un dono personale, ma piuttosto un dono dato alla Chiesa per operare nella comunit\u00e0, dove lo Spirito Santo discende su tutta la Chiesa e il compito del capo del ministero \u00e8 quello di predicare e insegnare, mentre il compito del popolo \u00e8 accogliere questo insegnamento. Queste due funzioni emanano dallo Spirito Santo e si completano nello e attraverso lo Spirito Santo.Lo Spirito Santo lo ha ricevuto tutta la Chiesa, non i gruppi.<\/p>\n<p>Al vescovo e al sacerdote viene dato il dono dell&#039;insegnamento nella Chiesa perch\u00e9 sono testimoni della fede della Chiesa e perch\u00e9 l&#039;insegnamento non \u00e8 il loro insegnamento, ma piuttosto l&#039;insegnamento della Chiesa e l&#039;unit\u00e0 della sua fede e della sua venuta.<\/p>\n<p>In un lontano passato, l&#039;assemblea rispondeva \u201cAmen\u201d dopo la fine del sermone, confermando di aver accolto la parola divina e dimostrando di essere tutt&#039;uno nello spirito con il predicatore.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">&nbsp; <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Messa dei fedeli:<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>La prima parte della Divina Liturgia, detta Messa dei Catecumeni o Messa della Parola, termina con la predica e inizia la seconda parte, o Liturgia dei Fedeli. Nella prima parte Ges\u00f9 ci \u00e8 apparso attraverso la parola divina che abbiamo ascoltato nel messaggio, nel Vangelo e nel sermone. In passato, i catecumeni o coloro che si preparavano al battesimo lasciavano la chiesa a questo punto della Messa su invito del diacono.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Endemenza:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L&#039;inizio della Liturgia dei Fedeli avviene con l&#039;apertura dell&#039;Andemani per deporre su di esso le sante offerte. L&#039;Andemansi \u00e8 una parola greca che significa &quot;invece di un tavolo&quot;. \u00c8 una metafora di un pezzo di stoffa rettangolare con sopra l&#039;icona di Cristo, e attorno all&#039;immagine \u00e8 scritto il tropari del Venerd\u00ec Santo: &quot;Il pio Giuseppe abbass\u00f2 il tuo corpo puro dall&#039;albero...\u201d Il sacrificio che sar\u00e0 posto sugli Andemansi non \u00e8 altro che l&#039;immagine di un sacrificio: la croce sulla quale il Signore si \u00e8 sacrificato in riscatto per tutta l&#039;umanit\u00e0. Parte delle reliquie di un santo \u00e8 spesso collocata nell&#039;angolo dell&#039;Andemani. Perch\u00e9 nei primi secoli il sacrificio divino si svolgeva sulle tombe dei santi martiri che donarono il loro sangue e la loro vita come prezzo della loro fede nel Signore Ges\u00f9. Il vescovo \u00e8 solito consacrare l&#039;indennit\u00e0 firmandola, per indicare l&#039;autorizzazione che il vescovo d\u00e0 ai sacerdoti affinch\u00e9 svolgano a loro volta il servizio divino.La firma del vescovo \u00e8 anche segno di obbedienza al Signore e al vescovo , che \u00e8 immagine di Cristo, unico sommo sacerdote, e simbolo della comunione che unisce il vescovo, il sacerdote e la parrocchia.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La preghiera del sacerdote per se stesso:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Aprendo l&#039;indennizzo, il sacerdote pronuncia la seguente dichiarazione: &quot;Anche se siamo sempre protetti dalla tua potenza...&quot;, dopodich\u00e9 recita per s\u00e9 una preghiera: &quot;Nessuno \u00e8 vincolato dalle concupiscenze...&quot; in cui dichiara la sua indegnit\u00e0 di servire i santi misteri divini, confessa davanti al Signore di essere un essere umano peccatore e gli chiede di purificarlo e di renderlo degno di stare al suo cospetto con lo Spirito Santo donatogli mediante il sacramento del sacerdozio . Il sacerdote \u00e8 consapevole che ci\u00f2 che porter\u00e0 con le sue mani umane (il corpo e il sangue divino) va oltre ci\u00f2 che gli uomini meritano, per questo chiede l\u2019aiuto del Signore per svolgere questo servizio. Inoltre, Cristo \u00e8 colui che offre il sacrificio che una volta offr\u00ec e che offre ancora. Qui il sacerdote sente tremare dentro di s\u00e9, per questo chiede aiuto dall&#039;alto affinch\u00e9 il sacramento possa essere efficace nel cuore e nella vita dei credenti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Cherubicone:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Mentre il sacerdote recita la preghiera per s\u00e9, il coro recita l&#039;inno dell&#039;offerta, o quella che \u00e8 conosciuta come la \u201cLode dei Cherubini\u201d (o tu che rappresenti i Cherubini nel segreto..). Lo scopo di questa lode cherubimiana \u00e8 preparare i credenti a partecipare ai santi misteri. \u00c8 un invito rivolto loro a imitare gli angeli che circondano il trono divino, lodando costantemente: \u00abSanto, santo \u00e8 il Signore degli eserciti\u00bb (Isaia 6). Questo inno ci invita a imitare i Cherubini (che sono un gruppo di angeli) e a cantare le lodi degli angeli, a essere distaccati e ad elevarci al di sopra di ci\u00f2 che \u00e8 mondano e materialistico, e a tenere sempre il Signore nei nostri occhi, come il Signore lo fanno gli angeli. Il Re di tutti e Signore di tutti verr\u00e0 in segreto e sar\u00e0 presente in mezzo a noi alla santa mensa, quindi dobbiamo preoccuparci di Lui solo \u201cperch\u00e9 ce n&#039;\u00e8 bisogno\u201d (Lc 10,42).<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Ingresso principale: <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Terminato il canto delle lodi cherubimiche, il sacerdote prende in processione all&#039;interno della chiesa la coppa e il vassoio dall&#039;altare e li depone sulla Sacra Mensa. Queste offerte sono le nostre offerte che abbiamo fatto a nome nostro e delle nostre famiglie, e dobbiamo offrire le nostre offerte prima di ogni Messa Divina per elevare tutti insieme le nostre preghiere, come un solo corpo di Cristo, nel pregare per tutti. Il sacerdote porta le nostre offerte, le innalza al tempio celeste ed entra con esse nel regno affinch\u00e9 possiamo sederci alla tavola del Signore nel Suo regno e tutti partecipare al sacrificio di Cristo. Durante la processione, il sacerdote annuncia: \u00abVoi tutti, il Signore Dio sia sempre ricordato nel suo regno celeste...\u00bb. Poi solleva la presidenza del vescovo della diocesi e menziona i vivi e i morti, nei quali nome in cui venivano offerti i santi sacrifici. Affidiamo a Dio coloro che ricordiamo. Menzioniamo insieme i vivi e i morti perch\u00e9 nulla nella Chiesa separa coloro che si sono addormentati e coloro che sono vivi. Tutti, vivi e morti, sono vivi in Cristo Ges\u00f9, perch\u00e9 Cristo \u00e8 \u201cil Dio dei vivi e non il Dio dei morti\u201d (Matteo 22:23).<\/p>\n<p>Infine, quando il sacerdote arriva all&#039;interno del tempio, dispone le offerte sulla tavola e vi ricopre il grande telo, indicando il rotolamento della pietra dalla porta del sepolcro in cui Cristo fu deposto.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Richieste: <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver terminato di disporre le offerte sulla Sacra Mensa, il sacerdote comincia a recitare una serie di richieste (completeremo le nostre richieste al Signore) che precedono il discorso sostanziale. \u00c8 diviso in due parti: alla prima parte il popolo risponde: \u201cSignore, abbi piet\u00e0\u201d, e in essa il sacerdote chiede sacrifici e ci salva dall&#039;angoscia, dal male, dai dolori e dall&#039;angoscia. Alla seconda parte il popolo risponde con: \u201cRispondi, Signore\u201d. Il sacerdote chiede al Signore la pace per i nostri giorni e la protezione della nostra anima e del nostro corpo dal male. E che trascorriamo il resto della nostra vita nella pace che viene da Dio, e che la nostra vita sia cristiana, affinch\u00e9 la nostra posizione davanti al pulpito di Cristo nell\u2019ultimo giorno sia impeccabile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La legge della gratitudine o discorso essenziale: <\/strong><\/span><\/p>\n<p>Terminate le richieste, il sacerdote si pone alla Porta Reale e concede pace e benedizioni al popolo, dicendo: \u201cPace a tutti voi\u201d, inaugurando cos\u00ec la legge del ringraziamento, o quello che \u00e8 noto come discorso essenziale. Il sacerdote ci dona la pace di Dio, perch\u00e9 \u00e8 bello essere in pace con Dio, con gli altri e con noi stessi in questi momenti santi.<\/p>\n<p>Poi il sacerdote dichiara: \u201cAmiamoci gli uni gli altri affinch\u00e9 possiamo confessare una decisione, e la gente risponde: \u201cPer il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Trinit\u00e0 di uguale essenza e inseparabile\u201d. Nell&#039;antichit\u00e0, a questo annuncio, il popolo si scambiava un santo bacio, come dice l&#039;apostolo Paolo: \u00abSalutatevi gli uni gli altri con il santo bacio\u00bb (Rm 16,16), e durante questo ripeteva: Cristo \u00e8 con noi e tra noi: era, \u00e8 e sar\u00e0. Questa disposizione \u00e8 ancora oggi preservata tra i sacerdoti del tempio. A causa dell&#039;amore di Cristo che \u00e8 in noi, non possiamo fare a meno di amare lo straniero che sta accanto a noi e che condivider\u00e0 con noi quest&#039;unico calice. La chiamata all&#039;amore tra noi apre il discorso essenziale con cui ci prepariamo alla Comunione. L&#039;amore non \u00e8 un tema teorico, ma un atto che si traduce in atti d&#039;amore nei quali affermiamo al mondo che siamo veramente un solo corpo, il corpo di Cristo, e che Cristo \u00e8 veramente presente con noi e in mezzo a noi.<\/p>\n<p>La seconda cosa importante in questa dichiarazione \u00e8 la connessione tra dichiarare il nostro amore reciproco e dichiarare la nostra fede nella Santissima Trinit\u00e0. La Chiesa \u00e8 consapevole che la condizione fondamentale per la mente unica, che Cristo ci richiede, \u00e8 l\u2019amore che \u00e8 a immagine dell\u2019amore di Cristo per noi, a immagine dell\u2019amore della Santissima Trinit\u00e0 nella quale dichiariamo la nostra fede. L&#039;amore e la fede nella Santissima Trinit\u00e0 sono collegati. Proprio come la Trinit\u00e0 \u00e8 nell&#039;unit\u00e0 emanando dall&#039;amore eterno, cos\u00ec dobbiamo essere innamorati gli uni degli altri come Trinit\u00e0 per diventare uno in Cristo. Proprio come l&#039;amore \u00e8 una condizione fondamentale per la nostra partecipazione al sacrificio divino, cos\u00ec la nostra comune, unica fede nella Trinit\u00e0 \u00e8 una condizione fondamentale per questa partecipazione. Una fede comune chiara \u00e8 il fondamento fondamentale della comunione comune, pertanto la nostra enfasi sull\u2019unit\u00e0 della fede nella Chiesa viene prima della comunione comune. La comunione condivisa con gli altri \u00e8 il culmine del processo di unit\u00e0 di fede e non \u00e8 un mezzo per raggiungere l&#039;unit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Costituzione di fede:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Al termine del canto \u201cPer Padre, Figlio e Spirito...\u201d il sacerdote annuncia: \u201cLe porte, le porte con saggezza, ascoltiamo\u201d, e il popolo recita il Credo: \u201cCredo in un solo Dio. ..\u201d In passato, l&#039;annuncio: \u201cLe porte sono le porte\u201d era un avvertimento ai custodi delle porte della chiesa di vigilare e di non permettere a nessuno dei catecumeni che si preparano al battesimo di entrare in chiesa dopo questo annuncio, perch\u00e9 solo i battezzati hanno il diritto di partecipare al sacrificio divino. Oggi la Dichiarazione ci invita a chiudere tutte le porte che conducono al nostro cuore, attraverso le quali potrebbe entrare qualunque pensiero malvagio che ostacoli o impedisca la nostra partecipazione al Corpo e al Sangue del Signore, e ad aprire la nostra mente per prendere coscienza di questo fede che stiamo per proclamare.<\/p>\n<p>Quanto alla Costituzione di fede, si tratta specificamente della dichiarazione dei punti fondamentali della dottrina e della fede ortodossa circa il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, la Chiesa, il battesimo, la risurrezione dei morti e la vita nel tempo a venire. . Questa costituzione \u00e8 stata introdotta nella Divina Liturgia all&#039;inizio del VI secolo perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 consapevole che l&#039;unit\u00e0 di fede nella comunit\u00e0 ecclesiale \u00e8 evidente e necessaria, e che questa unit\u00e0 \u00e8 una condizione fondamentale per la comune comunione. Cos\u00ec ci appare chiaro come sant&#039;Ignazio di Antiochia descriveva il mistero della Chiesa come mistero dell&#039;unit\u00e0 mediante la fede e l&#039;amore (Magnesia 1,2): \u00abCol cuore infatti si crede a Dio, e con la bocca si crede a Dio\u00bb. confessato per la salvezza\u201d (Romani 10:1). Pertanto, in ogni Messa divina confessiamo \u201ccon una sola bocca e un solo cuore\u201d la nostra fede e dichiariamo la nostra disponibilit\u00e0 ad accogliere questo Dio che riconosciamo nella costituzione della fede dentro di noi.<\/p>\n<p>Mentre recita la Costituzione di fede, il sacerdote alza la grande tenda che copre la coppa e il vassoio e la sbatte sopra di essi e recita la Costituzione di fede. Questo battito \u00e8 un\u2019immagine del terremoto che precedette la risurrezione del Signore. Lo sventola finch\u00e9 non raggiungiamo \u201cEd egli risorse dai morti\u201d, dove lo mette da parte come immagine del rotolare via la pietra dalla porta della tomba. Poi prende la piccola tenda e la sventola attorno alle offerte per simboleggiare l&#039;alito dello Spirito Santo, questo spirito che scender\u00e0 sulle offerte affinch\u00e9 diventino il corpo e il sangue di Cristo.<\/p>\n<p>Dopo aver terminato la recita della Costituzione di Fede, il sacerdote annuncia: \u201cStiamo bene, stiamo nella paura, ascoltiamo, offriamo nella pace la Santa Eucaristia\u201d. In questi momenti terribili, dobbiamo essere in uno stato di disponibilit\u00e0, riverenza e timore reverenziale, nell\u2019anima e nel corpo, per offrire la Santa Eucaristia. Dobbiamo stare pronti, guardando verso il Re celeste e dicendo: \u00abIl mio cuore \u00e8 pronto, o Dio\u00bb (Sal 75,7), e ripetendo con l&#039;apostolo Pietro sul monte Tabor: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui\u00bb (Mt 17,3). Il Signore ci appare nella Divina Liturgia, attraverso il suo corpo e il suo sangue preziosi.<\/p>\n<p>La gente risponde: \u201cMisericordia, pace, sacrificio di lode\u201d. Il Signore ha detto: \u201cVoglio misericordia, non sacrificio\u201d (Mt 9,13). Il sacrificio senza misericordia non ha senso. Il sacrificio gradito a Dio \u00e8 il sacrificio che viene da cuori pieni di misericordia, amore e pace. Per essere pronti ai sacrifici abbiamo bisogno della grazia divina. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci dona il sacerdote: \u00abLa grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, l&#039;amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi\u00bb (2 Corinzi 13:7). Questa dichiarazione \u00e8 un&#039;indicazione del contributo di ciascuna delle tre ipostasi all&#039;opera della salvezza. Il Padre, per amore dell&#039;umanit\u00e0, ha inviato il suo unico Figlio per salvare il mondo, e il Figlio, attraverso la sua incarnazione, crocifissione, morte , risurrezione e ascensione, ci hanno donato la grazia della redenzione, che ci \u00e8 donata per mezzo dello Spirito Santo, che abita in noi attraverso il battesimo e gli altri sacramenti, e crea comunione tra noi e Lui. Egli ci fa suoi templi. L&#039;apostolo Paolo afferma che in Cristo Ges\u00f9 abbiamo ottenuto la salvezza, mediante la quale \u00ababbiamo pace con Dio... mediante la quale abbiamo anche accesso, per fede, a questa grazia\u00bb (Romani 5:1-2). \u00abNessuno viene al Padre se non per mezzo di me\u00bb (Gv 14,6): per questo l&#039;apostolo Paolo pone all&#039;inizio della dichiarazione la grazia di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Poi il sacerdote ci esorta a \u201cdirigere i nostri cuori\u201d. L&#039;invito che il sacerdote ci rivolge \u00e8 che Dio sia il nostro tesoro e che gli doniamo il nostro cuore. \u201cFiglio mio, dammi il tuo cuore\u201d (Proverbi 23:26). La gente risponde a questo invito: \u201c\u00c8 nostra presso il Signore\u201d. Mettiamo da parte ogni peccato e ogni preoccupazione terrena e eleviamo il nostro cuore a Dio. Il sacerdote prosegue dicendo: \u201cRendiamo grazie al Signore.\u201d La Messa Divina non si chiama Sacramento del Ringraziamento? Il sacrificio \u00e8 un sacrificio di ringraziamento a Dio per tutto ci\u00f2 che ci ha dato. Il popolo risponde a questa chiamata dicendo: \u00ab\u00c8 giusto e obbligatorio per noi adorare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo...\u00bb. La nostra prostrazione alla Trinit\u00e0 \u00e8 l&#039;unica espressione della nostra gratitudine a Dio per tutto ci\u00f2 che ci ha donato. Conoscere Dio \u00e8 impossibile per noi senza ringraziarlo. Dopo che tutto fu compiuto, cio\u00e8 dopo aver concesso il perdono dei peccati e spezzato il pungiglione della morte, all&#039;uomo non rimaneva altro che lodare e ringraziare, come se ci fosse concesso il ringraziamento in segno di gratitudine di Dio e di gioia paradisiaca. . Mentre recitiamo \u201cDiritto e Dovere...\u201d, il sacerdote recita a nome dei credenti una preghiera nella quale ringraziamo Dio perch\u00e9 ci ha portato dal nulla all&#039;esistenza e, nonostante la nostra caduta nel peccato, ci ha concesso la salvezza. Lo ringraziamo per tutte le sue buone azioni verso di noi, visibili e invisibili. La persona cristiana \u00e8 un servitore grato che crede sempre che Dio vuole il suo bene, anche se ignora come Dio opera, e crede che ogni dono buono viene da Dio.<\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019Afshin (la preghiera del sacerdote), il sacerdote ringrazia Dio per aver accettato il nostro sacrificio anche se migliaia di angeli stanno intorno a lui \u201ccantando, gridando, gridando e parlando con lode trionfante\u201d. Il popolo canta: &quot;Santo, santo, santo \u00e8 il Signore degli eserciti (Signore delle schiere celesti). Cielo e terra sono pieni della tua gloria...&quot; La prima parte di questo canto ci ricorda la lode angelica che il profeta Isaia ud\u00ec (Isaia 6), dove i cherubini e i serafini circondano il trono di Dio e lodano continuamente, dicendo: \u201cSanto\u201d Santo, Santo, Signore degli eserciti, il cielo e la terra sono pieni della tua gloria. Questa lode degli angeli coincide con il canto dei figli di Gerusalemme che accoglievano il Signore al suo ingresso in Gerusalemme: \u00abOsanna nei luoghi altissimi, benedetto \u00e8 colui che viene nel nome del Signore\u00bb (Mt 21,9). La parola \u201cOsanna\u201d \u00e8 una parola ebraica, e il suo equivalente in siriaco \u00e8 \u201cOsanna\u201d, che significa \u201cSalvaci, o Tu che sei nei luoghi pi\u00f9 alti\u201d. Invochiamo il Padre, pregandolo che ci conceda la salvezza, riconoscendo e benedicendo Cristo che viene nel suo nome, che tra breve riceveremo alla Santa Mensa, addirittura lo riceveremo come bambini dentro di noi e ci uniremo a Lui attraverso la Comunione. . La fusione del canto angelico con quello umano indica che cielo e terra furono uniti dall&#039;incarnazione di Cristo. Nella Messa Divina entriamo nel Regno, e gli angeli servono con noi, e ripetiamo le loro lodi come bambini dal cuore puro e puro, perch\u00e9 se non siamo pi\u00f9 come bambini, non entreremo nel Regno dei Cieli (Matteo 3 :18).Nella Messa Divina, la Chiesa diventa il cielo in terra.<\/p>\n<p>Mentre canta questo inno, il sacerdote recita a nome di tutto il popolo che lo circonda una preghiera, nella quale riconosce e confessa la santit\u00e0 e la gloria di Dio. Questo ricordo di ci\u00f2 che Dio ha fatto con noi non \u00e8 solo una semplice presentazione degli eventi di salvezza come un film, ma \u00e8 piuttosto un risveglio di questi eventi come se stessero accadendo ora e noi ne fossimo parte. Perci\u00f2 il sacerdote ripete questa memoria in ogni Messa affinch\u00e9 noi possiamo viverla in ogni Messa Divina. Al termine dell&#039;evento, il sacerdote annuncia, indicando l&#039;agnello (l&#039;offerta) deposto sul vassoio, che sar\u00e0 trasformato nel corpo del Signore Ges\u00f9 dallo Spirito Santo che si riverser\u00e0 su di esso: \u00abPrendete, mangiate questo \u00e8 il mio corpo...\u201d e la gente risponde: Amen, cio\u00e8 veramente. Poi indica il calice e dice: \u00abBevetene tutti...\u00bb. Ora siamo veramente alla tavola dell\u2019Ultima Cena, la tavola del Regno, con il Signore e i Suoi apostoli, e sentiamo la voce del Signore che dice: \u201cPrendete, mangiate\u2026bevete\u201d.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La Legge del Ringraziamento o del Discorso Sostanziale - Invocare lo Spirito Santo <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dopo le parole inaugurali: \u00abPrendete, mangiate, bevetene tutti...\u00bb, il sacerdote dice: \u00abE poich\u00e9 ci ricordiamo di questo comandamento salvifico, e di tutte le cose che sono avvenute per noi, della croce, della tomba, dei tre il giorno della risurrezione, l\u2019ascensione al cielo, la seduta a destra, e anche la gloriosa seconda venuta, che a te, da ci\u00f2 che hai, te lo avvicineremo sopra tutto e riguardo a tutto\u201d. Il sacrificio che offriamo \u00e8 prolungamento e ricordo di ci\u00f2 che il Signore ha fatto per noi per salvarci, ma \u00e8 anche anticipazione di ci\u00f2 che avverr\u00e0 nel futuro, cio\u00e8 la nostra partecipazione alla mensa del Regno e al Secondo glorioso. In arrivo. In questo contesto, il sacerdote offre sacrifici a nome delle persone che lo circondano. Questo sacrificio, come abbiamo accennato in precedenza, lo offriamo a Dio per ringraziarlo per tutto ci\u00f2 che ci ha dato. Il pane, che \u00e8 l&#039;elemento della vita, lo offriamo al Signore come simbolo dell&#039;offerta della nostra vita a Lui affinch\u00e9 Egli ci santifichi ed entriamo nel Regno.<\/p>\n<p>Il sacerdote poi recita una preghiera invocando lo Spirito Santo. Elevare la preghiera a nome della chiesa riunita, utilizzando la prima persona plurale: \u201cChiediamo, supplichiamo e chiediamo che tu mandi il tuo Santo Spirito su di noi e su queste offerte che sono state poste, e faccia di questo pane il corpo di il tuo onorato Cristo, Amen, e quanto a ci\u00f2 che \u00e8 in questo calice il sangue del tuo onorato Cristo, Amen, trasformandoli con il tuo Santo Spirito, Amen. Amen. Amen.&quot;. In questa preghiera raggiungiamo i momenti pi\u00f9 importanti e precisi della Divina Messa, dove si realizzer\u00e0 la trasformazione delle offerte nel Corpo e Sangue di Cristo.La Divina Messa \u00e8 un processo integrato e le parti della Messa non sono separati gli uni dagli altri, ma piuttosto integrati. Pertanto, non \u00e8 possibile separare l&#039;invocazione dello Spirito Santo sulle offerte dalle altre parti della Messa. Altrimenti, sarebbe possibile abbreviare la Messa solo a questa preghiera e poi alla Comunione. Questa preghiera culmina ci\u00f2 a cui ci stavamo preparando nella Messa attraverso il nostro incontro con gli altri, la lettura del Vangelo e del messaggio, la dichiarazione della nostra fede e del nostro amore, ecc. Ci\u00f2 che distingue questa preghiera \u00e8 l&#039;invocazione dello Spirito Santo \u201csu di noi\u201d e su le offerte che vengono poste. Dobbiamo diventare templi dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Il sacerdote prosegue la preghiera, sottolineando che lo scopo della trasmutazione del corpo e del sangue del Signore \u00e8 \u201caffinch\u00e9 siano per coloro che lo ricevono per la santit\u00e0 dell&#039;anima, il perdono dei peccati e la comunione dello Spirito Santo\u201d. ...\u201d Offriamo sacrifici al Padre ed Egli li trasforma nel corpo e nel sangue del Figlio suo, affinch\u00e9 la nostra vita si rinnovi e noi possiamo essere divinizzati ricevendo la fonte della vita.<\/p>\n<p>Il sacerdote riprende il ringraziamento a Dio per le abbondanti benedizioni che ci ha elargito attraverso i profeti, gli apostoli e i santi, lo ringrazia \u201csoprattutto per la Madre di Dio...\u201d e poi prega per i defunti e per i vescovi , i sacerdoti e il mondo intero... Poi il sommo sacerdote menziona ad alta voce il vescovo della diocesi affinch\u00e9 mantenga la sua parola: Dio \u00e8 la verit\u00e0 e la vita e il suo maestro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Cose sante per i santi: <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver recitato il Padre Nostro, il sacerdote ci dona la pace affinch\u00e9 siamo pronti ad accostarci ai santi misteri, e prega affinch\u00e9 queste sante cose \u00absiano per il bene di tutti noi, secondo il bisogno di ciascuno di noi... e per la guarigione degli infermi\u00bb. Solo Dio conosce il bisogno di ciascuno di noi (Mt 6,8) e solo Lui conosce il nostro bene e qual \u00e8 il nostro bene. Il sacerdote conclude la sua preghiera dichiarando: &quot;Per la grazia e la compassione del tuo Figlio unigenito e per il suo amore verso gli uomini, con i quali sei benedetto e con il tuo Spirito tuttosanto, buono e vivificante...&quot; Il sacerdote si prostra tre volte davanti alle offerte, dicendo: \u00abIn Dio, perdonami peccatore e abbi piet\u00e0 di me\u00bb, perch\u00e9 sta per prendere il Signore nelle sue mani. Poi alza l&#039;agnello con le mani al sacerdote e annuncia: &quot;Ascoltiamo ci\u00f2 che \u00e8 santo per i santi&quot;. Un invito a svegliarci e stare attenti. Le cose sante, cio\u00e8 le offerte trasformate nel corpo e nel sangue del Signore, sono degne solo dei santi. Ma queste parole sono dirette a noi riuniti attorno alla tavola del Signore nella chiesa, a coloro che cercano la salvezza dai propri peccati, chiedono la misericordia del Signore e confidano nel Signore\u201d. Vengono le preghiere di preparazione alla Comunione, nelle quali il credente dichiara la sua indegnit\u00e0 e la sua dipendenza dal Signore, la sua misericordia e la sua fiducia nell&#039;amore del Signore, \u00abil quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verit\u00e0\u201d (1 Timoteo 2:4).<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gestione: <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il sacerdote solleva dal vassoio il sacro corpo dell&#039;agnello e dice: &quot;Le cose sante sono per i santi.&quot; L&#039;agnello che il sacerdote solleva con le sue mani \u00e8 il corpo nobile del Signore, ed \u00e8 le cose sante, e niente \u00e8 pi\u00f9 sacro di cos\u00ec. Ma le cose sacre non possono essere trascurate e vanno donate solo a chi le merita. Queste parole sono rivolte a tutti noi perch\u00e9, secondo la designazione dell&#039;apostolo Paolo, siamo chiamati santi perch\u00e9 siamo tutti membra del Corpo di Cristo nell&#039;unica Chiesa.<\/p>\n<p>\u201cAvanzare con timore di Dio, fede e amore\u201d.<\/p>\n<p>Ecco l&#039;apice della Messa Divina. Lo scopo della Messa Divina \u00e8 la Comunione, ed ecco le condizioni per la chiamata: timore di Dio, fede in Lui e amore di Dio e del prossimo.<\/p>\n<p>Timore di Dio significa essere pienamente consapevoli che Dio \u00e8 il Creatore e il Giudice compassionevole e giusto, a cui si aggiunge la fede retta, la fede in Dio, nella Trinit\u00e0, nell\u2019opera di salvezza e, infine, nell\u2019amore. Amore a Dio e al prossimo e amore alla salvezza per noi stessi e per gli altri.<\/p>\n<p>La comunione ci unisce a Ges\u00f9 Cristo e diventiamo anche uno con i partecipanti allo stesso calice. Perch\u00e9 Cristo Ges\u00f9 \u00e8 Colui che ci unisce gli uni agli altri nella verit\u00e0. Affermiamo anche che nella Comunione rimaniamo in Cristo: \u00abChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna... rimane in me e io in lui\u00bb (Gv 6,54-56). La Comunione \u00e8 il pane celeste e il cibo della nostra vita, ed \u00e8 per questo che i Santi Padri raccomandano la Comunione frequente.<\/p>\n<p>In contrasto con ci\u00f2, sottolineiamo e sottolineiamo l\u2019importanza di prepararsi bene alla Comunione. La preghiera (preghiera prima della Comunione o \u201cMutalibsi\u201d) ci porta innanzitutto nella profondit\u00e0 della relazione continua con Dio, e in secondo luogo il digiuno e l&#039;astinenza dal cibo dalla notte prima della Messa divina. Il digiuno \u00e8 un&#039;espressione dalla quale n\u00e9 il cibo n\u00e9 le bevande ci distraggono da comunione con il Signore Ges\u00f9, che consideriamo Dio. La verit\u00e0 e nulla ci distoglie da essa, oltre ad essere una sorta di lotta spirituale per accogliere Dio Ges\u00f9 nel nostro cuore. Infine, ci prepariamo alla Comunione chiedendo perdono a Dio e perdonando tutti coloro contro i quali abbiamo peccato, e avvicinandoci chiedendo perdono per tutti coloro contro i quali abbiamo peccato. Come si pu\u00f2 realizzare lo scopo della Comunione nella comunione con Cristo Dio e con gli altri se rimane nel nostro cuore qualche odio o odio verso l&#039;altro, chiunque egli sia?! L&#039;unico calice \u00e8 un matrimonio organico con il capo del corpo (Cristo) e una vera unione con tutte le membra del corpo (credenti nella Chiesa).La comunione \u00e8 un invito ad essere uniti gli uni agli altri in una relazione che ci unisce tutto al Signore, al quale sia la gloria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Completamento della movimentazione:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Al termine della comunione con il popolo, il sacerdote si ferma davanti alla Porta Reale portando il Santo Calice e dice al popolo: &quot;Questo ha toccato le vostre labbra e i vostri peccati saranno cancellati&quot;. Questa frase ci ricorda ci\u00f2 che disse l\u2019angelo del Signore al profeta Isaia: \u00abQuesto ha toccato le tue labbra e la tua iniquit\u00e0 \u00e8 stata cancellata e il tuo peccato \u00e8 stato espiato\u00bb (Isaia 6,7). Quando riceviamo la Comunione prendiamo la brace divina che porta la vita, che purifica tutti e brucia gli immeritevoli. Solo Ges\u00f9 \u00e8 in grado di cancellare i nostri peccati ed \u00e8 lui che si \u00e8 offerto in espiazione per i nostri peccati sulla croce.<\/p>\n<p>Dopo la Comunione, il sacerdote benedice il popolo con il calice, dicendo: \u201cSalva il tuo popolo, Signore, e benedici la tua eredit\u00e0\u201d. Il sacerdote chiama i credenti popolo di Dio. Diventiamo parte del popolo di Dio quando ci uniamo a Ges\u00f9 mediante la Comunione e diventiamo suoi fratelli, cio\u00e8 diventiamo tutti figli di Dio e formiamo il corpo di Cristo: \u00abNoi che eravamo molti siamo diventati un corpo solo, perch\u00e9 abbiamo mangiato dell&#039;unico pane (1 Corinzi 10:17). Poi il sacerdote entra nel tempio e depone nel calice sacro ci\u00f2 che resta delle offerte sul vassoio, che sono le parti che rappresentano la Vergine e i santi... e dice: \u00abLava, Signore, con il tuo sangue generoso peccati dei tuoi servi qui menzionati, per l\u2019intercessione della Madre di Dio e di tutti i tuoi santi\u201d. Solo il Signore pu\u00f2 cancellare i peccati. Il nostro sacrificio qui \u00e8 una continuazione del sacrificio della croce attraverso il quale Ges\u00f9 cancell\u00f2 i nostri peccati e li inchiod\u00f2 alla croce.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo visto la vera luce\u201d. Cos\u00ec cantano i credenti. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 la luce e la verit\u00e0, e attraverso la comunione e l&#039;unione con Lui diventiamo nella luce. Diventiamo infatti figli della luce e della verit\u00e0, e abita in noi lo Spirito Santo, che ci d\u00e0 la vita e ci rende suoi templi. Allora adoriamo veramente la Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n<p>Poi il sacerdote incensa il calice dicendo: \u201cInnalzati, o Dio, fino ai cieli, e la tua gloria sia su tutta la terra\u201d. Questa \u00e8 un&#039;immagine dell&#039;ascensione di Cristo al cielo. Questa ascensione avviene in ogni credente mediante la Comunione in modo segreto, poich\u00e9 mediante la sua unione con Cristo egli si \u00e8 segretamente seduto con Lui alla destra del Padre e si \u00e8 stabilito nel cuore di Dio. Poi il sacerdote trasferisce le offerte sull&#039;altare e recita una preghiera di ringraziamento, e noi ringraziamo il Signore per questa benedizione che ci ha concesso. Lo ringraziamo per averci dato il dono della santificazione attraverso il Suo prezioso sangue.<\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto la Comunione e aver restituito le offerte all&#039;altare, il sacerdote annuncia: &quot;Usciamo in pace...&quot; Il sacerdote annuncia la fine della Divina Liturgia e congeda i fedeli in pace. Li manda via portando la pace del Signore nel loro cuore, mentre escono nel mondo, nella loro vita quotidiana, per testimoniare ci\u00f2 che hanno visto, guardato e vissuto nella Messa divina, e per compiere la loro vocazione nella Messa divina. questa vita. All&#039;inizio della Divina Messa, il sacerdote ci ha chiamato ad entrare nel Regno e ora, al termine, ci invita a tornare in questo mondo per testimoniare il Regno e vivere il Regno in questo mondo. Questa \u00e8 la nostra chiamata e dobbiamo soddisfarla. La nostra uscita dalla Chiesa \u00e8 simile all\u2019uscita dei discepoli verso la buona notizia dopo l\u2019ascensione al cielo del Salvatore.<\/p>\n<p>Poi il sacerdote esce e si mette davanti all&#039;icona del Signore e recita questa preghiera: &quot;Oh, beati coloro che ti benedicono, o Signore, e santificano coloro che confidano in te...&quot; Implora Dio di preservarlo, benedice e santifica il suo popolo... e il popolo risponde con il canto: &quot;Benedetto sia il nome del Signore...&quot; Un nome \u00e8 importante, perch\u00e9 chiama il suo proprietario, ed \u00e8 cos\u00ec che benediciamo il Signore benedicendo il suo nome.<\/p>\n<p>Infine, prima di partire, il sacerdote ci d\u00e0 la benedizione di Dio, perch\u00e9 senza la benedizione, la grazia e la misericordia del Signore non possiamo fare nulla e continuare la nostra vocazione. Poi supplica Cristo, che \u00e8 risorto dai morti, per l&#039;intercessione della Madre di Dio e la potenza della Santa Croce, e... Eravamo nel regno, mentre uscivamo nel mondo, e Dio ci dar\u00e0 noi i beni del mondo confidando in Lui e cercando prima il Suo regno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo opuscolo \u00e8 stato redatto a partire dal Bollettino dell&#039;Arcidiocesi di Aleppo prima che cambiasse la programmazione e il design del suo sito web...<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u0645\u0645\u0644\u0643\u0629 \u0627\u0644\u062b\u0627\u0644\u0648\u062b: \u0627\u0644\u0642\u062f\u0627\u0633 \u0627\u0644\u0625\u0644\u0647\u064a \u0647\u0648 \u0633\u0631 \u062d\u0636\u0648\u0631 \u0627\u0644\u0645\u0633\u064a\u062d\u060c \u0648 \u0628\u0627\u0644\u062a\u0627\u0644\u064a \u0641\u0647\u0648 \u0643\u0634\u0641 \u0644\u0644\u0645\u0645\u0644\u0643\u0629 \u0627\u0644\u0645\u0628\u0627\u0631\u0643\u0629 &#8220;\u0645\u0645\u0644\u0643\u0629 \u0627\u0644\u0622\u0628 \u0648 \u0627\u0644\u0627\u0628\u0646 \u0648 \u0627\u0644\u0631\u0648\u062d 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